Glossario · approach
Dynamic Pricing for Perishables
Classe ampia di problemi OR di pricing in cui il valore dell'articolo decresce nel tempo (alimenti freschi, moda, elettronica con nuove generazioni, camere d'albergo dopo la data di arrivo) e i prezzi devono adattarsi — monotonicamente decrescenti o su-giù.
Pricing Dinamico per Beni DeperibiliPrezzo con Valore Decrescente nel TempoPerishable Dynamic Pricing
Dynamic Pricing for Perishables è la classe ampia di problemi di operations research in cui il valore di un articolo decresce con il tempo e la traiettoria di prezzo deve adattarsi di conseguenza. La classe copre alimenti freschi (decadimento da shelf-life), moda (perdita di valore alla chiusura della finestra di stagione), elettronica (arrivo di nuova generazione), e camere d'albergo o posti aerei (decadimento in un evento temporalmente ancorato). La traiettoria può essere monotonicamente decrescente (Markdown Pricing — Smith-Achabal 1998; Bitran-Mondschein 1997) quando il prodotto è legato allo stock e la stagione chiude; oppure dinamica su-giù (Revenue Management — Talluri-van Ryzin 2004) quando la capacità è fissa e il prodotto decade su un evento. Metodi: DP deterministica e stocastica, MIP multi-prodotto, moderno Bayesian learning + Thompson sampling per re-pricing in e-commerce. Libro canonico: Talluri e van Ryzin (2004) *The Theory and Practice of Revenue Management*; impiego famoso in fast fashion: Caro e Gallien (2012) *Operations Research*. Vincoli tipici: monotonia (markdown), non-negatività (entrambi), cap massimo di sconto (immagine), capacità (RM), domanda stocastica. La classe si distingue dalle decisioni newsvendor dove la quantità d'ordine si fissa una sola volta prima dell'orizzonte e il prezzo è tenuto costante.
Örnek
Un retailer di moda e-commerce applica Bayesian dynamic pricing con Thompson sampling su una collezione autunnale di 800 SKU per 12 settimane; gli aggiornamenti Bayesiani settimanali + cap massimo di sconto al 50% hanno alzato il margine lordo del 9% e ridotto il dead stock del 28% rispetto alla precedente regola di step settimanale fisso.